"Fermiamo l'attacco alla libertà di stampa. Il Gruppo Athesia ritiri la denuncia contro Salto.bz". La petizione del M5s: "Per un'informazione libera e indipendente"
Lo scorso 9 febbraio è stata notificata alla cooperativa Demos 2.0, editore di Salto.bz, una richiesta di risarcimento danni per presunta diffamazione da parte del Gruppo Athesia. Il consigliere Nicolini: "Con questa vicenda siamo arrivati all'apice dell’intolleranza alla critica e al pluralismo informativo da parte del nostro sistema mediatico altoatesino"

BOLZANO. "Fermiamo l'attacco alla libertà di stampa. Il Gruppo Athesia ritiri la denuncia contro Salto.bz". E' così che il Movimento 5 Stelle Alto Adige Suedtirol appoggia la posizione della testata online bilingue, lanciando una petizione perché non venga messo un freno al "pluralismo dell'informazione".
Lo scorso 9 febbraio è stata infatti notificata alla cooperativa Demos 2.0, editore di Salto.bz, una richiesta di risarcimento danni (da 150.000 euro) per presunta diffamazione da parte del Gruppo Athesia, di cui Michl Ebner è l'amministratore delegato. Come è stato spiegato durante la conferenza stampa del 6 marzo, nel mirino di Athesia sarebbero finiti quasi 60 articoli riferiti sia al gruppo editoriale (che ha in mano buona parte dell'informazione locale) che alla Camera di Commercio dell’Alto Adige, presieduta proprio da Ebner (Qui l'articolo).
A manifestare "estrema preoccupazione" anche lo stesso Ordine dei giornalisti perché azioni così forti non portino a "sconfinare in limitazioni della libertà di stampa, sia per chi è oggetto delle accuse, sia per la categoria tutta, compresi gli stessi colleghi e le colleghe che lavorano per il gruppo Athesia".
La richiesta di risarcimento danni però "non permetterebbe la sopravvivenza della piccola testata - sottolinea il M5s -. Nonostante la nostra Costituzione e anche la nostra legge provinciale pone il tema della libertà e pluralità dei mezzi di informazione come obiettivo fondamentale, la situazione attuale è ben lontana dall'essere risolta e quello che è successo alla testata giornalistica Salto.bz ne è un esempio lampante".
È per questo che il consigliere provinciale dei pentastellati Diego Nicolini sostiene fermamente la posizione di Salto.bz: "Con questa vicenda siamo arrivati all'apice dell’intolleranza alla critica e al pluralismo informativo da parte del nostro sistema mediatico altoatesino".
La raccolta firme è stata promossa sulla piattaforma online change.org per sostenere "il giornalismo indipendente e critico, contribuendo a garantire le piccole testate a lungo termine per il bene della democrazia e del pluralismo informativo".
"Devo purtroppo constatare che pochi colleghi - conclude Nicolini - , per paura o convenienza, hanno sostenuto le nostre battaglie per il pluralismo editoriale e una informazione più democratica, adesso credo che sia stato superato il limite, quindi, abbiamo pensato ad una petizione per sostenere con forza e unitariamente il valore di un'informazione libera ed indipendente. Abbiamo il dovere di mettere in campo ogni iniziativa possibile a sostegno di questa piccola testata, invitando Athesia al ritiro della denuncia".


















